Ginnastica mamma-bambino: tornare in forma dopo il parto

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immagine tratta dal web

 

La ginnastica mamma-bambino consiste in un metodo pensato appositamente per le neomamme sia per recuperare la forma fisica dal punto di vista estetico, sia per conquistare il benessere psico-fisico, senza rinunciare alla compagnia del proprio figlio; anzi, passeggino e bambino sono indispensabili!
Praticare regolarmente (l’ideale sarebbe 3 volte a settimana, ma anche una sola volta si rivela sicuramente utile) questo tipo di attività significa andare ad aumentare il consumo calorico, rinforzare gli arti inferiori e superiori, tonificare e recuperare addominali e pavimento pelvico.

Quando si può iniziare?
Già dalla sesta settimana dopo il parto! Ma è comunque consigliato sottoporsi prima ad una visita dal proprio medico di base/ginecologo, specialmente in caso di taglio cesareo.

Vantaggi
  • Aumento del livello di energia: un esercizio moderato e non esagerato ha un potere rivitalizzante! Alla fine della lezione vi sentirete più cariche rispetto a quando avete iniziato!
  • Diminuzione dello stress: praticare questo tipo di allenamento vi aiuterà a produrre endorfine, che vi faranno sentire più rilassate; inoltre vi permetterà di distogliervi per un’oretta dalle vostre incombenze quotidiane, migliorando così il vostro umore.
  • Incremento del consumo calorico: con l’esercizio fisico andrete a bruciare calorie e ad aumentare la vostra massa magra, innalzando così il vostro metabolismo basale.
  • Miglioramento della postura.
  • Socialità: allenarsi insieme ad altre mamme e figli vi permetterà di aumentare la vostra concentrazione, oltre a condividere esperienze e, perché no, a trovare qualche nuova amica.

Struttura della lezione

La lezione può durare da 45 a 60 minuti, e viene divisa in 3 parti:

  1. riscaldamento;
  2. tonificazione;
  3. stretching.

La prima fase dura circa 5-10 minuti, ma non è da sottovalutare, in quanto prepara il corpo alla fase successiva, che è la principale.
La fase di tonificazione dura infatti circa 30-40 minuti, ha lo scopo di tonificare tutti i muscoli principali e comprende anche gli esercizi a terra, rivolti maggiormente al pavimento pelvico e a tonificare glutei e addome.
La lezione si conclude con lo stretching, che permette di andare a sciogliere le tensioni muscolari residue dalla fase precedente e contribuisce, attraverso esercizi di allungamento, a rendere la schiena più flessibile e meno dolorosa.

Alcune considerazioni:

  • allacciare le cinture del passeggino al vostro bimbo;
  • tenere tutte e quattro le ruote del passeggino a terra durante gli esercizi;
  • frenare il passeggino ogni volta che l’esercizio non lo coinvolge;
  • l’allenamento si può svolgere anche all’aperto.

Alcuni consigli:

  • indossate un abbigliamento comodo, preferibilmente in cotone, e scarpe da ginnastica o calze di spugna;
  • portatevi una bottoglietta d’acqua;
  • portate con voi un telo per il vostro bimbo, qualora vogliate posizionarlo accanto a voi durante gli esercizi a terra.

NB: se il vostro bambino è tranquillo e non pare avere problemi a stare nel passeggino mentre voi vi allenate, potrete continuare questa ginnastica anche quando è già grandicello.

Separazione dei retti addominali

In alcune donne, la gravidanza può determinare la separazione dei retti addominali, nel senso che la parte destra e quella sinistra si allontanano dalla linea mediana del corpo. Ciò può verificarsi nell’ultimo trimestre della gravidanza, e in generale può risultare problematico dopo il parto quando gli addominali sono senz’altro indeboliti.

Perché si può manifestare? Questa condizione è dovuta in parte al peso esercitato dal bambino sulla parete addominale e in parte al nuovo assetto ormonale che favorisce l’assottigliamento del tessuto connettivo, la linea alba (vedi primo articolo). Si tratta comunque di una situazione del tutto fisiologica.

Prima di iniziare l’allenamento, andate quindi a verificare se è avvenuta la separazione degli addominali, con un semplice test:

  • sdraiatevi supine con le ginocchia piegate e le piante dei piedi a terra;
  • posizionate una mano dietro la testa e l’altra sugli addominali, con le dita sulla linea mediana del corpo, all’altezza dell’ombelico;
  • premete leggermente le dita contro gli addominali, quando questi sono rilassati;
  • sollevate ora la testa e le spalle dal pavimento (senza piegare il collo), in modo tale che il torace si avvicini all’anca contraendo così i retti addominali;
  • infine muovete lateralmente le dita a sinistra e a destra, cercando le pareti del retto addominale.

Se da questo piccolo esercizio notate che i vostri retti addominali sono aperti meno di tre dita, non vi preoccupate; con l’allenamento corretto e graduale recupererete velocemente.
Se però osservate una separazione larga più di tre dita, che non si riduce aumentando la contrazione degli addominali, allora è meglio che vi rivolgiate al vostro medico.

 

Ostetrica Lorenza

 

 


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