Ops, ce n’è più di uno!!

immagine tratta dal web

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Si definisce gravidanza multipla quella in cui si sviluppano contemporaneamente due o più embrioni. Si parla di gravidanza gemellare quando gli embrioni sono due, trigemina quando sono tre ecc. La gravidanza multipla per definizione non è una gravidanza fisiologica perché noi uomini siamo nati per procreare un essere alla volta! Ma può succedere che durante l’ecografia vi sentiate dire “sono due!” (o più!) vediamo per quale motivo:

  • 70% due o più ovulazioni: due o più ovociti vengono fecondati da due o più spermatozoi diversi dando origine a gemelli dizigoti, con patrimonio genetico differente. Si svilupperà una gravidanza gemellare bicoriale (con due placente separate) e biamniotica (due sacchi amniotici distinti). Ha tendenza ereditaria (sulla linea materna e non paterna) e l’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età materna.
  • 30% divisione dello zigote: una cellula uovo viene fecondata da uno spermatozoo ma, successivamente, avviene la divisione dello zigote che da origine ai gemelli omozigoti, geneticamente identici. Si tratta di un evento del tutto casuale. A seconda dell’epoca in cui avviene la divisione di possono sviluppare gravidanze con caratteristiche diverse:
  1. bicoriale biamniotica (due placente separate, due sacchi amniotici); divisione tra il primo e il terzo giorno dalla fecondazione (1/3 dei casi);
  2. monocoriale biamniotica (un’unica placenta, due sacchi amniotici); divisione tra il quarto e l’ottavo giorno dalla fecondazione (2/3 dei casi);
  3. monocoriale monoamniotica (un’unica placenta, un unico sacco amniotico); divisione tra il nono e il dodicesimo giorno (1% dei casi);
  4. gemelli congiunti, hanno in comune organi e tessuti (comunemente detti “siamesi”) divisione dopo il dodicesimo giorno (evento molto raro).

Rischi

Una gravidanza multipla comporta, in ogni caso, uno sforzo per il fisico materno che è fisiologicamente predisposto ad accogliere una sola gravidanza. Ecco perché la gravidanza multipla comporta dei rischi maggiori sia per la mamma che per i feti:

  • Anemia materna: dovuta all’aumentato fabbisogno di ferro e al maggior incremento del volume plasmatico materno;
  • Ipertensione materna: dovuta alla maggiore massa di tessuto placentare e al maggior volume uterino;
  • Diabete gestazionale: momento di grande sforzo per il metabolismo materno;
  • Aborto;
  • Restrizione della crescita dei feti;
  • Parto pretermine: dovuto alla distensione uterina elevata;
  • Trasfusione feto fetale: un feto riceve più sangue dell’altro, si parla infatti di gemello donatore (di solito più piccolo e con meno liquido amniotico) e gemello ricevente (di solito aumentato liquido amniotico e affaticamento cardiaco x la maggior quantità di sangue). E’ un evento raro e limitato alle gravidanze monocoriali (una sola placenta), è più grave quando si verifica ad un’epoca gestazionale precoce;
  • Malformazioni fetali.

In un certo numero di gravidanze iniziate come gemellari si verifica, nel primo trimestre, una circostanza definita “vanishing twin” (il gemello che scompare) nella quale una camera ovulare viene riassorbita e la gravidanza continua come singola. Può causare perdite di sangue dai genitali o essere priva di sintomi.

Evoluzione della gravidanza

Nelle gravidanze multiple di solito i fenomeni simpatici neurovegetativi (come nausea e vomito) sono più intensi rispetto alle gravidanze singole così come i disturbi da ingombro, specialmente nella seconda metà della gravidanza, per un aumentato volume uterino. Questi ultimi possono manifestarsi con dispnea (difficoltà nella respirazione), senso di compressione allo stomaco e varici agli arti inferiori. La gravidanza multipla sarà una gravidanza da monitorare maggiormente rispetto alla gravidanza singola, si consigliano quindi visite più frequenti e il controllo di peso corporeo, pressione arteriosa ed esame delle urine. Per ridurre il rischio di parto pretermine e di restrizione di crescita fetale può essere utile il riposo a letto che migliora l’irrorazione uterina e riduce la pressione meccanica del polo inferiore delle membrane sul collo uterino. E’ importante seguire un’alimentazione corretta e un supplemento di ferro e acido folico. Ovviamente è importante ridurre l’attività fisica ed evitare sforzi eccessivi. Se tutto procede bene non dovete vivere la gravidanza multipla come patologia ma diciamo che, avendo un ospite in più nella pancia è bene avere anche un occhio in più per voi stesse!

Parto o Taglio Cesareo?!

Innanzitutto diciamo che è raro che la gravidanza multipla arrivi a termine e cioè a 40 settimane come le gravidanze singole, infatti si tende a considerare il termine a 37/38 settimane. La gravidanza multipla non costituisce di per sé un’indicazione assoluta al taglio cesareo elettivo ma ci sono diversi parametri da valutare. Innanizitutto il tipo di gravidanza in base alla corionicità (il numero delle placente) e al numero dei sacchi amniotici. Da linee guida:

  • Nelle gravidanze bicoriali biamniotiche a termine con entrambi i feti in presentazione cefalica, senza fattori di rischio, è raccomandato il parto per via vaginale.
  • Nelle gravidanze monocoriali biamniotiche è raccomandata la programmazione del parto a 36/37 settimane successivamente alla prevenzione della sindrome da distress respiratorio.
  • Le gravidanze monoamniotiche sono rare e associate ad un’elevata mortalità perinatale, viene quindi di norma programmato il taglio cesareo anche se non vi sono indicazioni assolute.

Altro parametro da valutare è la presentazione dei feti; indicazione al taglio cesareo è la presentazione trasversa o podalica del feto che si presenta per primo all’ingresso pelvico. In realtà bisogna dire che non è possibile stabilire delle norme generiche ma bisogna regolarsi caso per caso, valutando attentamente il decorso di tutta la gravidanza, i fattori di rischio presenti e coinvolgendo le donne per decidere insieme come procedere!

Ostetrica Giulia


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