Hatha yoga in gravidanza

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immagine tratta dal web

 

In gravidanza il movimento fisico è uno strumento indispensabile di salute. Lavora sul piano fisiologico, energetico e mentale, e ci aiuta ad affrontare nel modo più sereno possibile gravidanza, parto e puerperio. Lo yoga insegna al corpo e in maniera indiretta alla mente.
Il cosiddetto “hatha yoga” è il tipo di yoga che ha trovato maggiore diffusione in Occidente e separata, la parola “hatha”, significa “HA” = sole e “THA” = luna: è la sintesi di Luna e Sole, ovvero l’alternanza delle forze femminili e maschili dentro di noi.
Consiste in un complesso di esercizi fisico-ginnici (asana), sincronizzati a esercizi di controllo della respirazione (pranayama), che lavora sfruttando le dinamiche gravitazionali che agiscono su di noi in ogni istante. Il principio si basa sul fatto che esiste un legame tra il nostro baricentro e quello della Terra, legame che si andrà sempre più accentuando più verrà praticato yoga. Si tratta di uno yoga molto dolce, profondo e delicato.

Quali sono i benefici?

  • promuove una sana circolazione del sangue
  • favorisce la circolazione placentare
  • tonifica i muscoli senza affaticarli
  • aumenta la flessibilità e la capacità di rilassamento
  • migliora la postura
  • previene il mal di schiena
  • stabilizza le emozioni
  • permette di avere consapevolezza del proprio corpo
  • allevia i disturbi tipici della gravidanza
  • aiuta a gestire la dinamica di travaglio e parto
  • aiuta a controllare gli stati depressivi del post-partum.

L’ hatha yoga rappresenta quindi un’ottima modalità per prepararsi al travaglio/parto.
Può sembrare strano che una donna debba “prepararsi” al parto e alla maternità, dopotutto sono funzioni completamente naturali, istintive, biologiche; se ci pensiamo siamo programmate per questo. Il nostro corpo è progettato in modo tale da ospitare, partorire e nutrire la prole, come per tutti i mammiferi. Solo che noi, a differenza loro, in questi ultimi tempi troviamo difficoltà ad applicare il nostro potenziale istintivo; abbiamo bisogno di metodi efficaci come lo yoga per recuperare la nostra capacità di partorire e utilizzare il nostro potenziale biologico di madri. L’abilità necessaria per superare il travaglio sta nel rilassarsi e nel fidarsi del proprio corpo, lasciando che l’istinto prenda il sopravvento.

I corsi di hatha yoga possono essere cominciati già nel primo trimestre, e proseguiti fino al parto.

Care future mamme, durante il travaglio cercate di concentrarvi su voi stesse: più riuscirete a isolarvi da ciò che accade intorno a voi, più sarete in grado di vivere in modo naturale e soddisfacente il vostro parto. E mi raccomando, in questa fase lasciate andare il vostro corpo!

 

Ostetrica Lorenza

 


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