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Screening per l’infezione da Streptococco B in gravidanza

pancia

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Gli streptococchi sono batteri sferici gram-positivi (dal tipo di colorazione ottenuta in laboratorio) disposti in coppie o catenelle. Sono molto diffusi in natura; alcuni costituiscono gran parte della popolazione microbica normale orale e faringea, e possono essere rinvenuti lungo tutto il tratto intestinale, nonché a livello vaginale e cutaneo.

Possono causare numerose infezioni puerperali e, meno frequentemente, gravidiche, in prevalenza delle vie urinarie.

Lo streptococco di gruppo B (Streptococcus agalactiae, GBS) è una delle principali cause di severa infezione neonatale.
Il batterio può essere presente nel tratto gastrointestinale o genitale della donna. La colonizzazione cervicovaginale deriva dalla più diffusa colonizzazione intestinale ma può essere in parte dovuta all’attività sessuale della donna.
L’infezione da GBS è principalmente asintomatica e non sono conosciuti i motivi che causano la sproporzione tra la frequenza di individui asintomatici e quella, molto più bassa, delle complicanze infettive.

Il rischio più importante è l’infezione del neonato che può manifestarsi con polmonite, meningite, sepsi, morte e della quale esistono due forme, una ad esordio precoce e una ad esordio tardivo.
Per accedere al feto, il GBS può ascendere nella cavità amniotica a causa della rottura delle membrane amniotiche, alternativamente, il neonato può acquisire il microrganismo durante il passaggio attraverso il canale del parto. (altro…)


“Voglio l’epidurale!”

 

epidurale

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Ebbene sì, la maggior parte delle donne richiede l’analgesia epidurale per poter sopportare il dolore del travaglio e del parto ma prima di parlare di questa tecnica di analgesia capiamo perchè fa male partorire?

Il Dolore Del Travaglio

Innanzi tutto bisogna dire che il dolore ha due componenti, una fisica e una emotiva ed è influenzato quindi da diversi fattori, sociali, culturali ed emotivi unici dell’individuo. Ecco perchè ogni donna percepisce in modo diverso il dolore del travaglio e perchè oltre alla cosiddetta “soglia del dolore” bisogna prendere in considerazione tutto il vissuto della persona.
Nel periodo prodromico il dolore è simile al dolore mestruale ma accentuato, è localizzato nella regione sovrapubica e si irradia nella regione lombare.
Il dolore nella prima fase del travaglio (il periodo dilatante) è di tipo crampiforme, simile ad una contrattura muscolare, localizzato nella zona lombosacrale e esteso a tutto l’utero, ed è causato dalle contrazioni uterine e dalla dilatazione cervicale.
L’inizio delle contrazioni e l’insorgere del dolore coincidono.
Durante la seconda fase del travaglio (raggiunta la dilatazione completa, prima dell’inizio del periodo espulsivo), il dolore è causato dalla distensione del pavimento pelvico, della vagina e del perineo da parte della parte presentata.

Le donne che hanno già partorito provano meno dolore durante il periodo dilatante perchè i tessuti, più elastici, producono meno stimoli dolorosi durante questa fase. Nel secondo stadio, invece, proprio questa elasticità può provocare una rapida discesa del bambino nel canale del parto, con una conseguente stimolazione improvvisa di vagina, vulva e perineo e un dolore più intenso rispetto alle donne nullipare.

Il grado del dolore legato al parto è influenzato da fattori fisici, psicologici, emozionali e motivazionali. Fattori fisici includono età, parità, condizioni della cervice e dimensioni del feto. Fattori psicologici includono attitudine mentale e umore al momento del travaglio ed altri fattori emozionali quali paura, apprensione ed ansia che, probabilmente, incrementano la percezione del dolore.
Ecco perchè noi ostetriche vediamo donne di tutti i tipi: donne che urlano per sopportare il dolore, donne che respirano e sopportano in silenzio, donne che vogliono il silenzio, altre che vogliono la musica, donne che hanno bisogno di essere lasciate tranquille, altre che hanno bisogno di confrontarsi. Ognuna percepisce un determinato dolore e lo controlla nel modo più adatto a lei.
Se non riuscite a combattere o sopportare il dolore con metodi naturali (respirazione, massaggi ecc) il piano B è l’analgesia! (altro…)