giugno 2014 archive

Screening per l’infezione da Streptococco B in gravidanza

pancia

immagine tratta dal web

Gli streptococchi sono batteri sferici gram-positivi (dal tipo di colorazione ottenuta in laboratorio) disposti in coppie o catenelle. Sono molto diffusi in natura; alcuni costituiscono gran parte della popolazione microbica normale orale e faringea, e possono essere rinvenuti lungo tutto il tratto intestinale, nonché a livello vaginale e cutaneo.

Possono causare numerose infezioni puerperali e, meno frequentemente, gravidiche, in prevalenza delle vie urinarie.

Lo streptococco di gruppo B (Streptococcus agalactiae, GBS) è una delle principali cause di severa infezione neonatale.
Il batterio può essere presente nel tratto gastrointestinale o genitale della donna. La colonizzazione cervicovaginale deriva dalla più diffusa colonizzazione intestinale ma può essere in parte dovuta all’attività sessuale della donna.
L’infezione da GBS è principalmente asintomatica e non sono conosciuti i motivi che causano la sproporzione tra la frequenza di individui asintomatici e quella, molto più bassa, delle complicanze infettive.

Il rischio più importante è l’infezione del neonato che può manifestarsi con polmonite, meningite, sepsi, morte e della quale esistono due forme, una ad esordio precoce e una ad esordio tardivo.
Per accedere al feto, il GBS può ascendere nella cavità amniotica a causa della rottura delle membrane amniotiche, alternativamente, il neonato può acquisire il microrganismo durante il passaggio attraverso il canale del parto. (altro…)


Rosolia & Toxoplasmosi in gravidanza

gravidanza
Rosolia

Prima di concepire un bambino, è importante verificare se si è immuni dalla rosolia e, in caso negativo, sottoporsi alla vaccinazione almeno 3 mesi prima del concepimento. Questa malattia, infatti, se contratta durante la gravidanza e in particolare nel primo trimestre, può causare danni anche gravi al feto.

Ma cos’è la rosolia?
Si tratta di una malattia infettiva causata da un virus ad RNA classificato come rubeovirus. Caratterizzata da esantema maculopatoso e da tumefazioni linfoghiandolari retronucali, retroauricolari e cervicali posteriori, ha generalmente un decorso benigno (forma acquisita). Se contratta durante la gravidanza si parla invece di rosolia congenita.

In gravidanza..
Il 90% circa dei bambini la cui madre contrae l’infezione prima dell’11° settimana di gravidanza andrà incontro a malformazioni congenite. La percentuale si riduce al 33% per infezioni contratte nell’11° e 12° settimana. Nella 13° e 14° settimana il rischio è dell’11%, mentre nella 15° e 16° settimana è del 24%. In seguito non vi sono pericoli di malformazioni, nonostante la trasmissione dell’infezione al feto possa avvenire per tutta la durata della gestazione. (altro…)

Ha fretta di nascere!

parto_prematuro_iris

immagine tratta dal web

 

Si definisce parto pretermine l’estrazione o espulsione del feto e dei suoi annessi dall’organismo materno a partire da 22 settimane di età gestazionale fino a 36 settimane complete.
Non bisogna confondere il parto pretermine con il parto di un neonato il cui peso sia inferiore a quello previsto dall’epoca gestazionale; quest’ultimo caso riguarda la crescita e lo sviluppo fetale mentre il parto pretermine viene definito solo in relazione all’età gestazionale.
Circa i tre quarti di tutti i parti pretermine avvengono spontaneamente, in circostanze indesiderate, dopo un episodio di minaccia di parto pretermine, di rottura prematura pretermine delle membrane amniotiche, in associazione ad un episodio infettivo o altri eventi meno comuni.
Nel restante numero di casi il parto pretermine avviene spontaneamente ma costituisce un evento favorevole, mentre altre volte viene intenzionalmente provocato dal medico. (altro…)